Horseball Champions League 2016: il racconto

Il racconto della Champions League 2016 per le squadre del Circolo di Novi parte da quanto era accaduto nelle precedenti edizioni.

Due anni fa abbiamo avuto la prima opportunità di partecipare a questa rassegna: andammo in Portogallo con la squadra Pro Elite affittando sul posto i cavalli e soffrimmo per tutte le tre giornate combattendo e vincendo a sorpresa la finale per il 5-6° posto. L’anno scorso a Le Mans arrivammo con la squadra Pro Elite decisamente in palla che però dovette piegarsi  seppur con minimi scarti a squadre fortissime: finimmo nuovamente col vincere la finale per evitare il cucchiaio di legno. Il Circolo fu presente anche con la squadra femminile che con un percorso in crescita chiuse al 5° posto. In entrambi le partecipazioni tornammo con il sorriso stampato sulle labbra per la soddisfazione di avere ottenuto risultati inaspettati per le nostre squadre, dato il livello degli avversari.

Tornando al presente  guardiamo cosa è accaduto nella Champions 2016:

PRO ELITE

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PRO ELITE: da sinistra: l’arbitro (!), Alessio Cilli, Jacopo Oriani, Antoine Ouszustowicz, Fausto Sforza, Matthieu Ouszustowicz, Guillem Puigvert

La squadra del Circolo rinforzata da Guillem Puigvert e dai fratelli Ouszustowicz è da subito competitiva; il primo sorteggio ci “regala” Chambly, una squadra che già vederla in campo di riscaldamento è uno spettacolo per qualità di equitazione, pulizia e precisione nella gestione della palla, ottimo mix fra giocatori di esperienza e giovani di grande livello. La partita è un continuo testa a testa con velocità, grandi difese, ripartenze, insomma uno Show con la S maiuscola. Nei primi due minuti della ripresa, una situazione tattica incontrollabile da spazio agli avversari che allungano e quando i nostri si rimettono in quadro diviene impossibile chiudere il gap. Nella seconda giornata si incontra il Malla, dalla Spagna con furore, nuova sfida di alto livello, nuova battaglia: la partita prende una buona piega con la squadra di Fabrizio sempre avanti di uno o due canestri, fino all’ottavo del primo tempo quando  capitan Fausto rovina a terra con la sua Olga. Il cavallo non ha problemi ma Fausto deve lasciare il campo con la spalla lussata. La squadra sembra reagire bene e continua in controllo con il minimo vantaggio, quando nell’ultimo minuto una doppia zampata degli spagnoli ci mette dietro. Peccato !!!  L’ultima partita è la finale per il 7°-8° posto contro gli inglesi del Melton che viene affrontata dai nostri in completa distensione; finisce tanto a poco ma purtroppo gli avversari che avremmo voluto erano altri….

LADIES

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LADIES: da sinistra, Marta Gottardo, Chiara Trivellone, Ilaria Comollo, Maddalena Castello, Rebecca Parisi, Maria Porto

Maria Jesus Porto (come mi piace il nome completo) si unisce alle nostre ragazze, con l’obbiettivo di portare esperienza e cambi di ritmo, purtroppo però siamo a digiuno di allenamenti insieme. Il sorteggio non è malaccio e ci assegna le Belghe dell’ Horseball GT, bicipiti rubati alla boxe thailandese ma livello tecnico  abordabile. La partita seppur con qualche difficoltà scivola via a nostro favore fino ai primi minuti del secondo tempo quando si spegne la luce sulle ragazze di coach Fabrizio. Ne usciamo con la sconfitta per 6 a 3, grande amarezza. La seconda giornata affrontiamo nuovamente una squadra Belga: le modeste Toxic Ladies. Partita senza storia che le ragazze vincono largamente, guadagnando l’accesso alla finale per il 5° e 6° posto dove le attendono le fortissime francesi del Meurchin. Consapevoli del livello dell’avversario, tutti covavamo l’aspettativa che questo avrebbe portato le nostre ladies a crescere nel gioco fino a qui mostrato: aspettativa tradita con una partita da dimenticare, chiusa con un largo gap a favore delle Francesi. Il sesto posto finale pone ancora le ragazze del Novi sul tetto del mondo dell’horseball ma escono da questa manifestazione con una bella lista di cose da rivedere ed una montagna di compiti per le vacanze.

UNDER-16

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Under 16: da sinistra, Ludovica Novi, Vittoria Novi, Lena Desormeaux, Marta Gottardo, Aurora Carletti, Tazanna Buyle

I nostro cadetti, come già detto, neanche dovevano esserci a Le Mans: un’altalenante rendimento nei campionati Italiani li aveva relegati al terzo posto e fuori dalla zona Champions, poi la rinuncia dei secondi classificati ci ha offerto la possibilità di questo palcoscenico dove poter incontrare le più forti squadre d’Europa, consapevoli del livello difficile con cui confrontarsi ma desiderosi di competere ed apprendere. Le ragazze di Fabrizio, si rinforzano con l’inserimento della Francese Lena Desormeaux e della Belga Tazanna Buyle: grandi qualità per entrambe, ma mettersi insieme alla squadra senza mai essersi visti è davvero difficile. Prima partita contro il Meurchin, uno dei migliori vivai del campionato francese. Tre quarti di partita spalla a spalla  con gli avversari che poi allungano e chiudono vittoriosi. Perdiamo con onore e passiamo alla seconda partita, nuovamente difficile, contro i francesi di Entraygues. E’ stato un uno spettacolo ! La squadra tutta femminile di Fabrizio ha affrontato senza timori i quattro “fisicati” maschi della squadra avversaria in un duello avvincente ed aperto a qualunque risultato fino all’ultimo secondo. Siamo stati sconfitti per 8 a 7, ma figurando ottimamente. La terza ed ultima sfida è con gli spagnoli del HB Palencia: nuovamente una battaglia colpo su colpo che alla fine dei tempi regolamentari si chiude 7-7: si va al golden goal. L’azione decisiva porta gli avversari alla punizione “1” e da sotto il canestro non falliscono. Usciamo con il cucchiaio di legno ma la nostra squadra non ha nulla da rimproverarsi perché per un soffio si è sfiorata l’impresa in ogni partita.

Concludo riagganciandomi al discorso iniziale: se negli anni passati ogni risultato colto poteva apparire già un traguardo, quest’anno ci presentavamo a LeMans per partire da dove eravamo rimasti, cosa che è avvenuta solo in parte. Il gioco e l’organizzazione in campo sono apparsi più che a livello ma probabilmente sono mancati dei dettagli che consentano di essere avanti alla concorrenza e non più alla pari, condizionati da ogni episodio. Si tratterà in fondo di tradurre il buon gioco in buoni risultati, linfa vitale di cui ogni agonista si nutre.

Le squadre francesi tornano a casa e si accingono ad iniziare il campionato che durerà fino a primavera inoltrata; contando male, direi che in media disputeranno almeno una dozzina di partite a testa mentre noi ci prepariamo al letargo, almeno dal punto di vista degli incontri ufficiali. Questo in fondo è uno dei problemi principali.

 

da LeMans è tutto.

Giovanni Gottardo

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